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venerdì 28 novembre 2014

Segnabicchieri || TUTORIAL || Progetto "un mese di arts&crafts"

Mia suocera domani sera avrà più di venti ospiti. Lunedì mi ha chiesto se potevo comprarle dei segnabicchieri. 
Risposta: "Ma no, ci penso io!" ...in fin dei conti, così ho un progetto nuovo da fare e da postare.... bieca opportunista a caccia di occasioni divertenti...

Ed eccoli, personalizzati e realizzati su misura. 

Ho fatto perfino il gancino.
E in queste foto li vedete montati, agganciati, ordinati, sistemati: pronti per la festa! 
 

ehm... ecco il lato negativo della faccenda è tutto qui invece...

Dai, confesso.... Ebbene sì, ero talmente tanto presa dalla realizzazione che mi sono dimenticata di fare le foto.... ops.... basta vedere dove è finito il telefono.

Effettivamente, però... ecco, se guardate bene, nella foto qui sopra si vedono:
  •  5 modelli di pinze per tagliare e lavorare i fili di metallo
  • 1 rotolo di filo Biedermeier color argento
  • 1 paio di forbici
  • 1 gomma e 1 matita
  • 1 pennarello indelebile
  • 1 stencil di stelle di vario formato (il Fiskars dell'altra volta)
  • qualche scarto di cartoncino bianco perlato, arrivato chissà quando da una tipografia
  • 1 montagnola di ritagli post-stelle

..................pfiuuuuuuuuuuu... posso proporvi il tutorial!! evvai!

Procedimento:
1. da brava pigrona, uso lo stencil per ricavare le stelle per i segnabicchieri. Tutte uguali, tutte bianche, tanto come avete visto i bicchieri sono già abbastanza colorati di loro.
2. ritaglia ritaglia ritaglia. E fin qui, tutto tranquillo, no?
3. scrivete tutti i nomi degli invitati. controllate tre volte. non si sa mai. e scriveteli sul rovescio, così non dovete nemmeno fare la fatica di cancellare i segni della matita. pigronissima.
3. ora il trucchetto: ..gancino! perchè un segnabicchiere deve restare lì al suo posto per tutta la durata della festa. Con il Fil di Ferro Biedermeier viene anche carino. Ah no?
4. basta un pezzetto di filo lungo circa 10cm, si piega a metà e si stringe bene. se avete le pinze, questo è il lavoro per loro. Le unghie non bastano...
5. buchino nella stella, nella punta più in alto. 
6. passare il filo piegato per circa 2cm, e arcuarlo un pochino ...ta-dah! ecco il gancino!
7. ora avete i due spencolini di filo che escono dalla stella poco sopra il nome. Uno va arrotolato su se stesso, una specie di tortino. Sempre con le pinze di prima, schiacciate bene a modo, così avrete il gancio più agganciato che possiate desiderare
8. all'altro spencolino ho riservato il trattamento speciale: una arrotolata sulla punta della matita per dargli una sembianza di coda di stella cometa.
9. ora potete piazzarli sui bicchieri. e potete anche buttare i ritagli.
10. meritatissimo caffè del vincitore!

A voi, ora!  Buon divertimento!


Stelline origami in 3D || il post scriptum del tutorial || progetto "un mese di arts&craft"

Ho un problema.
Da brava caffeinomane sapevo che ci sarei cascata, prima o poi.
E il periodo di preparazione al Natale è davvero pericoloso. Istigazione a delinquere, quasi.

Ovunque ti giri ci sono decorazioni da fare, regali da preparare, chiudi-pacco da scrivere.
E come se tutto ciò non bastasse, arriva pure il dilemma esistenziale...
....grigio trendy o bianco ottico? 
Vabbeh, intanto ne faccio altre mille. POI decido. Promesso. DOPO, però.
Adesso non so cosa decidere.
Sono ancora poche... Me ne mancano solo 254 ;-) e stanno TUTTI dormendo!! 
Una notte del Ringraziamento meravigliosa oltre misura!







giovedì 27 novembre 2014

Stelline origami || TUTORIAL || progetto "un mese di arts&crafts"


Operativa.

Oggi ero in questo stato. Una roba tipo....
"Correre correre correre guidare impaginare stampare laboratorio bambini guidare guidare impaginare a scheggia correre correre radunare materiale correre correre rincorrere il gatto della vicina che si è infilato in cantina caricare l'auto guidare guidare smartphone telefonata rush finale guidare aprire il cancello scaricare scaricare incontro mamme per decorazioni alla scuola dell'infanzia.
Sedersi. Uff!" ...
Se tutti gli impegni della giornata fossero così! Mi sono divertita un sacco, tante mamme oggi pomeriggio hanno regalato alla scuola due ore di manualità natalizia perché le insegnanti possano procedere a decorarla! 
Tutte una più bella dell'altra! E una delle mamme ha pure coinvolto la sorella! Mitiche.
E io ne ho approfittato. E soprattutto del servizio babysitter della scuola. Madre degenere.

Purtroppo l'orario dell'invbito non era dei più congeniali, ma queste donne meravigliose, validissime aiutanti, si sono lasciate coinvolgere dalla sottoscritta a "tirare" dei biglietti, cucire delle ghirlande di carta, produrre festosissimi pom pom bianchi rossi e blu, attaccare filini a dei fiocchi di neve di carta, arricciolare dei fili di alluminio e soprattutto ...a fare delle stelle!

Tutto partì da qui.... Un video tutorial (link in fondo al post) visto anni fa, rimasto in memoria e mai utilizzato, e ritirato fuori giusto perché era ora ormai.
E oggi si è scatenato il delirio...


















....E adesso ormai annego tra le stelle!
PROCEDIMENTO....
1. Caffè o bevanda a piacere
2. Prendete una striscia di carta, meglio se pesantina, e "annodate" una delle due estremità. 
3. Ne nascerà un pentagono, perciò procedete ad avvolgere la strisciolina intorno ad esso, rispettandone la geometria.
4. arrivare fino alla fine, poi cercare di infilare il "codino" finale dentro al pentagono stesso. Cucù! 
5. Prendere in mano il suddetto oggetto non ben identificabile, tenerlo in verticale e premere nel punto medio di ciascun lato...... Eeeeee OPPLÀ!!! Stella in 3D!!!
6. Rilassarsi perché tanto si va avanti tutta notte a fare stelle. Vedi me. E le altre mamme su whatsapp.
7. Valutare di non averci capito dentro niente nonostante l'impegno profuso dalla sottoscritta e andare a vedersi questo video ...in giapponese...  http://www.youtube.com/watch?v=cE3hHgEG350&sns=em

giovedì 24 aprile 2014

TUTORIAL - trovare materiali di scarto utilizzabili

"a REMIDA". Molto spesso la mia risposta è questa. Ma...

Questa risposta può essere valida solo nel caso in cui la domanda mi venga rivolta da insegnanti, impegnate nelle progettazioni delle proprie scuole, o da animatori impegnati in progetti sociali - dal campo estivo alla accoglienza dei diversamente abili. E che operano sul territorio delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Altri Centri sono nati, ma tutti sono legati a doppio filo al proprio territorio.

E qui nasce il problema.
L'accesso non è consentito alla categoria "Mamma" oppure "Privato" o peggio alla categoria "Insegnante-disperatamente-alla-caccia-proprio-di-quel-materiale".

Ho lavorato a REMIDA. Cinque anni intensi e bellissimi, ma decisamente frustranti perchè ero sempre e solo appiccicata al computer, per di più in un seminterrato. Immersa solo per caso in una quantità e varietà meravigliosa di materiali da fare venire le vertigini, ma che non potevo utilizzare se non "tramite computer".

Nemmeno io, nemmeno ora, posso andare a prendere il materiale. Micidialità degli eventi.

Che fare, allora?
Ho applicato quanto imparato a REMIDA, e ho osservato ogni singolo materiale che mi capitava in mano con un occhio nuovo.
Mi sono arrangiata, con quel che avevo intorno a me, facendo un po' quello che di fatto REMIDA ha istituzionalizzato: la ricerca "porta-a-porta" di materiali di scarto riutilizzabili.

Partendo da casa mia: packaging alimentari - vestiti - giornali- lenzuola...
camicia da uomo dismessa
passando poi a curiosare gli scarti di lavorazione delle aziende con cui collaboro come grafica...
blocchi da aziende e tagli scartati da tipografie

...oppure gli scarti di negozi o di case dove mi conoscono... 
rocche per tagliacuci in disuso
rondelle dimenticate in un vasetto

Spero che questo tutorial vi incoraggi a trovare alternative, utili e veloci, oltre che interessanti. 
Mi resta solo una cosa da fare: augurarvi "buona caccia al tesoro!"



mercoledì 26 marzo 2014

"Batti le mani se pensi che la felicità sia la tua verità"



Questo canta Pharrell Williams in "HAPPY (official music video)", ed è talmente contagioso che a volte riesce a distogliermi dal computer.
Nel video c'è gente che canta e balla, un inno alla felicità nonostante tutto. 
La felicità di "vivere in una stanza senza soffitto", e di godere delle piccole cose belle invece di perdere tempo a brontolare... chissà, magari i brontosauri si sono estinti proprio per questo. 
Per chi ha letto PollyAnna (le donne, immagino...) è la trasposizione in musica del Gioco di Essere Contenti, della gioia di trovare gioia e felicità nella quotidianità della vita. Mitico libro, utile memorizzarlo soprattutto per gli inevitabili momenti storti che ognuno di noi esseri umani deve affrontare.
E ora... volume del computer al massimo! E buon divertimento, spero!